STORIA

Comune di Apice

ll comune di Apice sorge a circa 15 km dal capoluogo di provincia sulla destra del Calore, la dove passavano le vie consolari Numicia e Appia.

La prima menzione del comune risale al VIII secolo, in un diploma di concessione del Principe longobardo Grimoaldo a Montecassino "sub Apice".

Nell'XI secolo lo si trova sotto i Conti di Ariano. Nel 1113 fu devastato dal conestabile beneventano Landolfo della Greca, per una rappresaglia contro i Normanni che molestavano i beneventani. Nel 1122, fu assediato da Guglielmo il Guiscardo, nel 1138 era tenuto da Rainulfo di Alife, che vi fu assediato da Ruggero il Normanno, il quale se ne impadronì, e lo diede al conte di Buonalbergo. Nel 1186 fu costituito in contea indipendente è dato ai Balbano. Successivamente passò ai Maletta, ai San Giorgio, ai Shabran, ai Guevara, ai Carafa, ai Gallucci e ai Di Tocco Cantelmo Stuart.

Sotto gli Angioini fu teatro di sanguinosi conflitti, e nel 1417 cadde per poco in mano ad Attendolo Sforza. Nel 1494, fu occupato dai francesi di Carlo VIII ma appena partito questi, tornò contea. Nel XIX secolo, lo storico beneventano Alfonso Meomartini[5] ipotizzò che il toponimo derivasse da un Marco Apicio, romano, incaricato dal senato di ripartire, tra i veterani legionari, alcune terre del Sannio. La congettura trova riscontro nel nome di una contrada apicese detta Marcopio.

Nel catasto onciario del 1753 sono in evidenza i luoghi della vecchia Apice, ossia la Terra di Apicij, il feudo di Lo Covante, Castiglione, San Lorenzo Vecchio, San Francesco, Corigliano e Monterone, quando il paese era abitato da 337 nuclei familiari (fuochi).

Il 21 agosto 1962 il centro fu duramente colpito da due scosse di terremoto del VI e VII grado della scala Mercalli, che colpirono il Sannio e l'Irpinia facendo 17 morti. Il Ministero dei lavori pubblici ordinò l'evacuazione dei 6500 abitanti, che si trasferirono in gran parte nel nuovo abitato sorto sulla collina prospiciente il vecchio paese.

Comune di Calvi

ll comune di Calvi sorge a circa 12 km dal capoluogo di provincia, adagiato sulle dolci colline tra le valli del Sabato e del Calore.

L'etimologia del nome si fa derivare dall'aggettivo latino "Calvus" nel senso di luogo spogliato, senza bosco, o si pensa che possa derivare dal nome latino sempre "Calvus" a cui con il trascorrere del tempo è stato aggiunto il suffisso "anus" che sta ad indicare la "proprietà".

Nel territorio di Calvi vi è una località, il Cubante o Covante, in cui si vuole sia stato il confine nord dell’agro taurisino, conquistato dai romani, e dove più tardi vi sarebbe stata trapiantata, dal console Publio Cornelio Scipione una colonia di Liguri da lui detti Corneliani. 

Per il Cubante passava la via Appia Antica che andava ad Eclano odierna Mirabella Eclano, e fu sempre un luogo di accampamenti. In questi luoghi ci sarebbe stata una battaglia fra Tiberio Sempronio Gracco ed il generale Annone, figlio di Bomilcare, che vide la vittoria del primo; e successivamente sempre contro il generale Annone, un'altra battaglia ad opera del Console Quinto Fulvio Flacco, che vide una nuova disfatta del generale Annone.

Nel medioevo nell'anno 1129, vi si accampò Ruggero II di Sicilia detto il Normanno contro Benevento, incontratovi da Papa Onorio III. Nel 1137 si fermarono l'imperatore Lotario III del Sacro Romano Impero con Innocenzo II e l'imperatrice Florida; nel 1194, anno della sua morte, re Tancredi di Sicilia; nel 1229 l'esercito pontificio contro Federico II; nel 1407 Ladislao I d'Angiò re di Napoli contro gli Aragonesi; ed infine nel 1437 gli Angioini capitanati dal patriarca Giovanni Maria Vitelleschi, che vi sconfisse gli Aragonesi di Alfonso V d'Aragona.

Dominio feudale Sotto i Normanni fu posseduto dai Militi di Montefusco, poi passò ai Sus, e, per estinzione di linea, alla Regia Corte, diventando una terra demaniale. Il Cubante, dopo il 1799, passò ai Ruffo, i quali lo possedettero fino agli inizi del XX secolo, ma prima fu sempre feudo di S.Sofia di Benevento e si chiamava anche Feudo di S. Donato.

Fino alla metà del XX secolo (1958) formava un sol Comune con San Nazzaro, denominato San Nazzaro Calvi fino al 1949 e dal 1949 al 1958 Calvi San Nazzaro.